Canale Monterano

Chiesa di S. Bonaventura e fontana ottagonale

Monterano nasce in epoca etrusca come un importante caposaldo del territorio soggetto a Caere (l’odierna Cerveteri) e in epoca altomediovale è stato il prestigioso capoluogo episcopale di una vasta diocesi che si estendeva dal lago di Bracciano ai monti della Tolfa.

Nella seconda metà del secolo XVII Monterano fu acquistato dagli Altieri che incaricarono Gian Lorenzo Bernini di trasformare il paese in una piccola capitale barocca con monumenti eccezionali, che fecero scuola. L'architetto ideò la chiesa e convento di San Bonaventura con l'antistante fontana ottagonale e riordinò il Palazzo Ducale, al quale antepose la splendida fontana a scogli sormontata dalla statua del Leone.

Alla fine del settecento Monterano, già devastata dalla malaria, fu al centro degli scontri tra i sostenitori del Papa e i giacobini francesi, protettori della Repubblica. Gli abitanti abbandonarono le rovine del paese e si trasferirono gradualmente nella vicina Canale, fondata alla fine del cinquecento da coloni toscani e umbri chiamati dagli Orsini a disboscare la selva e mettere a coltura nuove terre. Con l'annessione al Regno d’Italia, il Comune, comprendente gli abitati di Canale e di Montevirginio, assume la denominazione di Canale Monterano, in ricordo dell’antica città abbandonata.

Da visitare: l'antico abitato di Monterano all'interno dell'omonima Riserva Naturale, gli splendidi paesaggi lungo il fiume Mignone, la Chiesa Parrocchiale del 1700, la piazza del Campo con la fontana del Bernini, il palazzo comunale nel cui interno è sistemato il leone del Bernini, il Ponte del Diavolo sul quale passava l’antica Via Selciatella che collegava Roma alle Terme di Stigliano, l’Eremo seicentesco dei Carmelitani Scalzi nella frazione di Montevirginio.

la Riserva Naturale

Poiana

Istituita nel 1988, la Riserva Naturale Monterano è meta di migliaia di visitatori attratti dai suoi paesaggi naturali e dalle rovine dell’antica Monterano, perfetta location per decine di set cinematografici, pubblicitari e televisivi (Ben-Hur, Il Marchese del Grillo, Brancaleone alle crociate, Il Vangelo secondo Matteo, La Freccia Nera e molti altri).

Dopo un ampliamento nel 1993, la riserva copre poco più di 1.000 ettari di terreno che ospitano una grande varietà di ambienti e un'importante biodiversità, attraversati dal fiume Mignone, incluso nei Siti di Interesse Comunitario, che nasce dai Monti Sabatini e sfocia nel mare di Tarquinia dopo un percorso di circa 62 km. Il fiume ospita varie comunità di invertebrati, una flora ittica importante e consente la vita di tutto l'ecosistema circostante.

I boschi della riserva ospitano molte specie di invertebrati, di anfibi, martore, rapaci notturni e diurni, picchi e persino il gatto selvatico. Tra gli alberi il carpino bianco, il nocciolo, l'acero di monte, l'agrifoglio e i castagni mentre il sottobosco è ricco di cornioli, felci di diverse specie, pungitopo e ciclamini.

I vasti pascoli sono il regno delle vacche maremmane e dei cavalli, anch'essi di razza maremmana, utilizzati dai butteri che a canale Monterano conservano ancora vive le loro tradizioni.

La zona che circonda Monterano, terra vulcanica ricca di minerali, è stata interessata da numerose miniere per la ricerca di zolfo, manganese e, in tempi recenti, addirittura di uranio. Presso il torrente Bicione si possono osservare le caratteristiche polle, dove l'acqua viene fatta gorgogliare dai gas provenienti dal sottosuolo, che testimoniano il carattere vulcanico, non ancora del tutto sopito, di queste terre.

da non perdere

corsa del bigonzoil Palio delle Contrade - Organizzato per la prima volta nel 1968, coincide con i festeggiamenti dei Patroni di Canale Monterano, San Bartolomeo Apostolo e Santa Calepodia, ripresi dalle tradizioni sulle feste propiziatrici per una buona vendemmia, i Baccanali, che si concludevano con solenni banchetti a base di porchetta e vino Alicante di Monterano.
La festa inizia con il Corteo storico composto da circa 200 figuranti che sfilano indossando preziosi abiti del periodo alto medievale, con al seguito vari gruppi di sbandieratori, tamburini, soldati a cavallo, musici e altri personaggi. Si conclude poi con la Corsa del Bigonzo, dove ognuna delle sei Contrade mette in campo una squadra di 4 corridori che dovrà gareggiare portando in spalla la Barella col Bigonzo (recipiente in legno utilizzato in tempi passati per la vendemmia) con un bambino all'interno.
Inoltre, da giugno a settembre, Canale Monterano è animato da numerose sagre organizzate dalle Contrade del paese con piatti tipici della tradizione gastronomica, musica, cabaret e spettacoli teatrali.

attraversamento del Mignoneil Riarto dei Butteri - E' la rievocazione dei raduni che si svolgevano due volte all'anno (prima delle partenze per i pascoli estivi e per quelli invernali) nel corso dei quali i Butteri barattavano le merci che poi sarebbero servite durante i loro viaggi, marchiavano le mandrie con i simboli dei proprietari (la cosiddetta merca) e si sfidavano in giochi di abilità a cavallo.
Da più di 40 anni il Riarto viene organizzato verso la fine di maggio con gare di abilità a cavallo (il Saracino, il Gioco del Cappello, il Gioco della Rosa, la Gimkana, la cattura del vitello) e stand enogastronomici per degustare piatti tipici locali a base di verdure (tra i quali la rinomata acquacotta).
Ogni anno i Butteri di Canale partecipano alla processione in onore di S. Antonio Abate, con la benedizione finale di tutti gli animali.

i dintorni

severa2Il territorio di Canale Monterano rappresenta una delle zone più interessanti del Lazio, ricco di memorie storiche e da qualche anno nel novero delle Aree Protette Regionali.

A 9 km. sorgono le Antiche Terme di Stigliano, o Aquae Apollinares Veteres come le chiamarono i romani, un luogo di benessere sia per gli Etruschi sia per i Romani. Nello stabilimento, riaperto nel 2006 dopo un lungo restauro, sgorgano acque dalle straordinarie proprietà. Le sorgenti erano conosciute anche come Thermae Stygianae, associate dalla fantasia popolare alle acque paludose dello Stige, e Plinio il Vecchio narra che era severamente proibito alle legioni romane, di ritorno dall’Egitto, entrare in Roma se prima non fossero passate da Stigliano per purificarsi.
Le acque sono di natura salso-iodico-sulfurea, con una temperatura che varia dai 36 ai 58 gradi. Legate al fenomeno vulcanico sabatino, vengono utilizzate prevalentemente per la cura di malattie della pelle, dell’apparato locomotore, dell’apparato respiratorio, dell’apparato urinario e del ricambio. Sotto la struttura vi è ancora oggi la grotta sudatoria, risalente alla Roma imperiale, dove è possibile sentire l’acqua sgorgare direttamente dalla fonte.

A Oriolo Romano, piccolo borgo in provincia di Viterbo ma poco distante da Canale Monterano, troviamo invece il Palazzo Altieri e il borgo risalenti alla metà del XVI secolo, attribuiti a Giorgio III Santacroce che progetta ciò che oggi rappresenta un raro modello di impianto urbanistico “a misura d’uomo” con il sapiente rapporto tra spazi e volumi, secondo la norma leonardesca.

Sulle sponde del lago di Bracciano troviamo l'omonima città (nota anche per il Castello Odescalchi, una tra le dimore feudali più belle d'Europa), Anguillara Sabazia (con testimonianze dell'epoca neolitica e romana) e Trevignano Romano (con il castello eretto verso il 1200 per ordine del papa Innocenzo III).

Lungo la costa tirrenica, a una trentina di km. di distanza, si estende il litorale che va da Cerveteri (con la sua famosa necropoli etrusca inclusa nel Patrimonio Mondiale Unesco dal 2004) fino a Civitavecchia (con il porto fondato dall'imperatore Traiano nel 108 d.C. e che dal 2011 è diventato il primo porto crocieristico del Mediterraneo), passando da Santa Severa (con l'antico porto etrusco che conserva i resti dell'antica Pyrgi e l'imponente castello medievale), Santa Marinella (limite meridionale della Maremma, con i reperti archeologici di Castrum Novum risalenti al 264 a.C. e i resti subacquei della villa-peschiera di Poggio delle Guardiole) e Riva di Traiano (moderno porto dotato di circa 1200 posti barca).